Clicca qui per scaricare la brochure di
Woomi LED.
martedì 18 febbraio 2014
mercoledì 29 gennaio 2014
Plafoniere da incasso per tubi LED T8
Le plafoniere a griglia da incasso sono una
delle tipologie di plafoniere maggiormente impiegate nell'illuminazione di
uffici, magazzini e supermercato. Queste plafoniere, delle dimensioni di 60 cm
x 60 cm, ospitano tre o quattro tubi da 60 cm e sono largamente utilizzate
ovunque ci sia un contro-soffitto nel quale incassare il corpo della plafoniera.
Woomi LED distribuisce due tipologie di
plafoniera da incasso: la WO318LED e la WO418LED. Entrambe le plafoniere sono per
utilizzo interno e sono pre-cablate per ospitare tre o quattro tubi LED T8 da
60 cm.
A differenza delle tradizionali plafoniere per tubi “neon”, le plafoniere Woomi non hanno nessuna componente elettronica: il reattore e lo starter presenti nelle tradizionali plafoniere non sono necessari e ciò permette un notevole risparmio:
- in termini di tempo richiesto per l’installazione, in quanto non è necessario procedere al ricablaggio di una plafoniera pre-esistente
- in termini monetari, in quanto si evita l’acquisto del reattore e dello starter
Clicca per scaricare la scheda: download
lunedì 4 novembre 2013
Lampade LED retrofit per giardini e lampioni
Le applicazioni delle lampade a LED sono molteplici: alcune soluzioni sostituiscono direttamente l’intero corpo illuminante, mentre altre soluzioni prevedono il semplice retrofit della sorgente luminosa, mantenendo la plafoniera tradizionale.
Le lampadine della serie OPS sono soluzioni retrofit con attacco
E27 (su richiesta sono realizzabili anche con attacco E40) che possono essere
utilizzate per sostituire le tradizionali lampadine a incandescenza, a
risparmio energetico, a mercurio e a ioduri metallici.
I modelli sono disponibili con potenze tra i 30W e i 60W, nelle
tonalità di colore bianco caldo (3000K) e bianco freddo (6000K).
giovedì 25 luglio 2013
Attacchi delle lampadine
Le lampadine si caratterizzano tra loro per l'attacco: esistono tantissime tipologie di attacco, a seconda del
tipo di utilizzo e delle caratteristiche della lampadina.
Gli attacchi maggiormente utilizzati,
soprattutto in ambito residenziale e domestico, non sono invece molto numerosi:
la gran parte delle lampadine in commercio, a forma di bulbo, oliva, palla etc…
ha infatti un attacco a vite Edison (E14, E27 o E40 a seconda del diametro dell’attacco).
Altre tipologie di attacchi piuttosto diffuse,
soprattutto per i cosiddetti faretti, sono l’attacco GU5.3 e l'attacco GU10. Le lampadine
con attacco GU5.3 solitamente funzionano ad una tensione differente da quella
di rete e hanno bisogno di un trasformatore di tensione per la loro corretta
alimentazione; le lampadine con attacco GU10 invece sono in grado di funzionare
a tensione di rete, per cui il loro funzionamento non necessita di alcun
trasformatore.
In ambito commerciale e industriale sono molto
utilizzate le lampade tubolari, sia fluorescenti che a LED, Queste lampade sono
dotate dell’attacco T8 (chiamato anche G13), collocato su entrambe le estremità
della lampada.
Infine, un altro attacco piuttosto diffuso,
soprattutto in ambito commerciale, è la G24d. Le lampadine con questo attacco,
definite plug light, sono utilizzate in molti esercizi commerciali, soprattutto
nelle plafoniere tonde da incasso.
giovedì 18 luglio 2013
Temperatura di colore
La temperatura
di colore (CCT – correlated color temperature) è un valore,
misurato in gradi Kelvin (K), che fornisce un’indicazione riguardo la tonalità
della luce di una sorgente luminosa. Più è elevato tale valore, più fredda è la
tonalità di luce.
La scelta della corretta tonalità di luce è
molto importante e dipende dalla tipologia di applicazione. Solitamente una
tonalità "bianco caldo"
(2800K < CCT < 3500K) è preferita per l’illuminazione di aree
residenziali, abitazioni, strutture ricettive e negozi di alimentari.
Per illuminare altre strutture, come ad
esempio uffici, banche, scuole, negozi in genere, grandi magazzini etc… è
preferibile ricorrere a sorgenti luminose che emettono una luce con tonalità
"bianco neutro" (3500K
< CCT < 5500K) .
Infine una tonalità "bianco freddo" (CCT > 5500K) è
sovente utilizzata nell'illuminazione di vetrine, farmacie, magazzini
e linee produttive.
giovedì 30 maggio 2013
Test sui proiettori LED
I prodotti per
l’illuminazione realizzati utilizzando la tecnologia LED sono ormai piuttosto
diffusi sul mercato. Praticamente è possibile trovare una soluzione a LED per
qualunque tipologia di lampada, lampadina e plafoniera esistente.
Un prodotto
particolarmente diffuso è il proiettore LED (LED floodlight). Si tratta di un
corpo illuminante in alluminio, solitamente stagno IP65, con un angolo di
emissione piuttosto elevato (120°), che viene utilizzato per illuminare ampie
porzioni di superfici.
L’installazione di
questi proiettori LED è molto semplice in quanto sono dotati di una pratica
staffa, che permette loro di essere fissati su una superficie orizzontale
oppure verticale.
I proiettori LED
maggiormente diffusi sono quelli che vanno a sostituire i tradizionali
proiettori alogeni (potenze dai 100W ai 400W).
Sebbene esternamente i
proiettori LED in commercio siano molto simili tra loro, scopriamo che ad
un’occhiata più attenta vi sono alcune differenze.
Abbiamo testato tre
proiettori LED con potenza di circa 10W:
- un proiettore LED acquistato online (tonalità bianco neutro 5000K, proiettore col. nero) - A
- un proiettore LED acquistato in un punto vendita specializzato nella distribuzione di materiale elettrico e per l’edilizia (tonalità bianco freddo 6000K, proiettore col. grigio) - B
- il nostro proiettore LED CL-FL-BR-10W (tonalità bianco neutro 4500K, proiettore col. nero) – C
FIG.1
- I tre proiettori LED testati: a sinistra (A) il proiettore LED acquistato
online, al centro (B) il proiettore LED acquistato in un punto vendita della
GDO e a destra (C) il proiettore LED distribuito da Woomi
TAB.
1 - Valori dichiarati dal produttore / distributore
|
Il proiettore
LED distribuito da Woomi (lettera C) utilizza come sorgente luminosa un LED
EPISTAR 35mm. L’isolamento del corpo del proiettore è realizzato con estrema
cura, permettendo l’effettiva impermeabilità del prodotto.
FIG.
2 - A sinistra viene mostrato il modulo LED utilizzato come sorgente di luce,
mentre l’immagine a destra mostra il grado di isolamento del corpo del
proiettore.
|
Tramite un
comune luxmetro è stato misurato, per ciascun proiettore, l’illuminamento. La
figura 3 mostra i risultati ottenuti da un’altezza di circa 90 cm.
Il proiettore A
produce un illuminamento di circa 490 lux (CCT 5000K), mentre il proiettore B
permette di ottenere circa 420 lux a terra (CCT 6000K).
Il proiettore
C, nella tonalità bianco neutro 4500K, emette un flusso luminoso che conduce ad
un illuminamento di oltre 630 lux.
FIG.
3 – Per ciascun proiettore è stato misurato l’illuminamento da circa 90 cm di
altezza.
|
Infine è stato
misurato l’effettivo consumo dei tre proiettori mediante un apposito
misuratore.
I proiettori A
e C (potenza dichiarata 10W) consumano la potenza dichiarata dal produttore /
distributore.
Il proiettore B
(potenza dichiarata 8W) risulta invece consumare più energia di quanto indicato
(consumo reale di circa 13,5W).
FIG.
4 – Consumo energetico
|
TAB.
2 – Riepilogo dei risultati ottenuti
|

martedì 19 febbraio 2013
Calcolo risparmio energetico LED
La tecnologia LED permette un notevole risparmio in termini di consumo energetico ed
esborso finanziario. Ma a quanto ammonta questo risparmio?
Il consumo energetico si misura in Wh oppure kWh (1 kWh
corrisponde a 1.000 Wh). Un apparecchio con potenza nominale 100W tenuto acceso
per 5 ore ha un consumo di 500Wh (oppure 0,5 kWh).
Se si ha a disposizione una bolletta
dell’energia possiamo anche calcolare quanto ci è costato tenere acceso
l’apparecchio; per semplicità di calcolo possiamo prendere l’importo totale
della bolletta in euro e dividere per il consumo in kWh conteggiato nella
bolletta stessa, ottenendo in questo modo il costo medio dell’energia per kWh
consumato. Moltiplicando il costo medio dell’energia e il consumo
dell’apparecchio, si ottiene l’esborso finanziario necessario per il suo
funzionamento.
Fatte queste premesse, è possibile calcolare
il consumo delle lampadine e confrontare tra loro i risultati ottenuti. Ad
esempio una lampadina alogena da 50W tenuta accesa per 10 ore consuma 0,5 kWh:
applicando un costo medio dell’energia pari a 0,19 €/kWh, si ottiene un esborso
in bolletta pari a 0,10 €. L’equivalente LED da 5W, acceso per 10 ore, consuma
0,05 kWh e costa 0,01 € in termini monetari. Grazie ai LED per ogni 10 ore di
funzionamento si avrà un risparmio energetico di 0,45 kWh e una riduzione della
bolletta di 0,09 €.
Il foglio elettronico (download) ci permette di calcolare in maniera rapida il
risparmio totale derivante dall'utilizzo delle lampadine LED in sostituzione
delle tradizionali lampadine: è sufficiente scaricare il file eseguibile e
inserire i dati relativi al proprio impianto di illuminazione.
Clicca qui per scaricare il file per il calcolo del risparmio energetico: download
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